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Aquileia

Sito archeologico Aquileia

Aquileia

Aquileia fu fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C. Fu dapprima baluardo contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Grazie ad una buona rete viaria e ad un imponente porto fluviale, col tempo divenne sempre più importante per il suo commercio e per lo sviluppo di un artigianato assai raffinato (vetri, ambre, fictilia, gemme…).Raggiunse il suo apice sotto il dominio di Cesare Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) divenendo capitale della X Regio “Venetia et Histria” ed accelerando quel processo che ne avrebbe fatto una delle più importanti metropoli dell’Impero Romano.

Durate i secoli successivi, guerre interne, scorrerie o rappresaglie esterne e rapide incursioni minacciarono la città che, coinvolta nella più ampia crisi dell’Impero, iniziò lentamente ad acquistare un volto nuovo divenendo, con l’arrivo del cristianesimo, centro di irradiazione missionaria e di organizzazione ecclesiastica.

Il foro romano

Il foro, oggi attraversato dalla via G. Augusta, era la piazza principale della città. Risale al II sec. d.C. Circondato da portici, sotto i quali c’erano botteghe e sale pubbliche per il consiglio cittadino, la tesoreria e gli archivi, qui si tenevano i pubblici comizi e le assemblee. Nell’annessa basilica forense si dibattevano le cause e gli affari.

Il sepolcreto

In epoca romana le sepolture dovevano essere collocate per legge fuori dalle mura cittadine, da cui derivò il costume di allinearle lungo le vie principali, denominate vie sepolcrali. Nell’area degli scavi il tratto di sepolcreto oggi visibile comprende cinque aree sepolcrali circondate da recinto, ciascuna delle quali appartenente ad una famiglia.
Risale tra la metà del I sec. d. C. e gli inizi del III ca. ed è l’unico esempio di cimitero romano rinvenuto ad Aquileia.

Il porto fluviale

Lungo la Via Sacra sono visibili i resti del porto costruito probabilmente verso il II sec. a.C., in seguito ampliato e ristrutturato più volte.
Il fiume si apriva con un letto largo 48 metri ed era affiancato da solide banchine lunghe 350 metri ed imponenti magazziniLungo la Via Sacra sono visibili i resti del porto costruito probabilmente verso il II sec. a.C., in seguito ampliato e ristrutturato più volte.
Il fiume si apriva con un letto largo 48 metri ed era affiancato da solide banchine lunghe 350 metri ed imponenti magazzini.

Case romane ed oratori paleocristiani

Attualmente sono visitabili due zone archeologiche con mosaici di abitazioni databili tra il I sec. a.C. ed il IV sec. d.C.

Grande mausoleo

Ricostruzione della tomba di un ignoto magistrato municipale databile all’età di Augusto (27 a.C. – 14 d.C .)

La Basilica

Il primo edificio di culto cristiano aquileiese fu edificato nel 313 d.C. dal vescovo Teodoro. Era costituito da tre grandi aule rettangolari poste a ferro di cavallo, dal battistero e da ambienti di servizio
Le due aule parallele (teodoriana sud e teodoriana nord) erano mosaicate ed adibite alla celebrazione della messa e all’insegnamento delle Sacre Scritture; la sala trasversale, pavimentata a cocciopesto, veniva invece utilizzata come collegamento tra le due aule precedenti.
Verso la metà del IV secolo l’aula teodoriana nord subì un notevole ampliamento allo scopo di contenere un numero sempre più grande di fedeli (aula post-teodoriana nord). Accanto venne costruito un nuovo battistero con vasca esagonale. Detta aula venne distrutta dagli Unni di Attila nel 452 d.C. e mai più ricostruita.
Successivamente anche l’aula teodoriana sud venne trasformata in un edificio a tre navate con un grande battistero di fronte al suo ingresso principale (aula post-teodoriana sud).
Nella prima metà del IX secolo il patriarca Massenzio volle avviare i primi lavori di ristrutturazione di quest’ aula creando il transetto, la cripta degli affreschi (sotto il presbiterio), il portico e la Chiesa dei Pagani.
La basilica attuale è sostanzialmente quella consacrata nel 1031 dal patriarca Poppone dopo le modifiche da lui eseguite (sopraelevazione dei muri perimetrali, rifacimento dei capitelli, affresco dell’abside e costruzione dell’imponente campanile alto 73 metri).
Ulteriori interventi furono apportati dal patriarca Voldorico di Treffen nel XII sec. (affreschi nella cripta massenziana con scene della vita di S. Ermacora, della Passione di Cristo ed altre a carattere allegorico e profano) e dal patriarca Marquardo di Randek nel XIV secolo (archi a sesto acuto fra le colonne e tutta la parte alta della basilica compreso il tetto a carena di nave rovesciata, lavori resi necessari dopo il terremoto del 1348).

Il Pavimento Musivo della Basilica

Il grande mosaico pavimentale è del IV secolo ed è il più esteso di tutto il mondo cristiano occidentale.
Venne scoperto nel 1909 dagli austriaci i quali, dopo vari sondaggi, rimossero il pavimento popponiano.
Esso non ha un motivo decorativo uniforme e ripetitivo, ma è diviso in dieci tappeti figurati con soggetti biblico simbolici, ogni scena illustra con vivacità e fantasia verità di fede. Di rilevante importanza sono: la lotta fra il gallo e la tartaruga, le quattro stagioni, i ritratti di donatori e benefattori, la Vittoria, la grande scena marina con all’interno la biblica storia di Giona, il Buon Pastore e diversi animali.

La cripta degli scavi

Nella cripta sono individuabili i resti archeologici di quattro edifici che si sono sovrapposti nel corso di tre epoche: età augustea (pavimenti musivi di una casa romana signorile), II – III secolo (resti murari di magazzini portuali a pianta rettangolare), IV secolo (mosaici e cocciopesto dell’aula teodoriana nord e resti di mosaico della post-teodoriana nord).
Al di là della porta che collegava l’aula trasversale in cocciopesto con l’aula nord di Teodoro possiamo ammirare il grande mosaico: gli uccelli, l’asino, il cavallo alato, l’aragosta, le pernici, l’ariete, la lotta tra il gallo e la tartaruga,etc

Come arrivare:

Ferrovia: stazione ferroviaria di Cervignano – Aquileia – Grado (km 7) con collegamento di pullman da tutti i treni in arrivo
Autostrada: autostrada A4 Venezia – Trieste casello Palmanova (km15)
Aereo: aeroporto Regionale Friuli-Venezia-Giulia di Ronchi dei Legionari (km 14)
Bicicletta: lungo la ciclabile Alpe-Adria (www.offertacicloturismo.com)

Periodo d’apertura:

Orario estivo:

Da aprile a settembre

Basilica, Cripta degli affreschi e Cripta degli scavi
lun – dom : 9.00 – 19.00 – chiusura casse ore 18.45
marzo ed ottobre : 9.00 – 18.00 -chiusura casse ore 17.45 visite sospese: domeniche dalle 10,00 alle 11,30 e sabati dalle 17,30 alle 18,45

Orario invernale:

Da novembre a marzo

Basilica, Cripta degli affreschi e Cripta degli scavi
Lun- Ven : 9.00 – 16.30, chiusura casse ore 16.15
Sab – Dom : 9.00 – 17.00 chiusura casse ore 16.45
Festivi : 9.00 – 17.00 chiusura casse ore 16.45 Domeniche dalle 10.00 alle 11.30 visite sospese

Visita al Campanile: Chiuso da novembre a marzo
Museo Archeologico Nazionale: lunedì chiuso, Martedì – Domeniche 8.30-19.30 Ingresso: € 4,00
Museo Paleocristiano: Giovedì 8.45 – 13.30 Ingresso: Libero
Area Archeologica: Tutti i giorni: 8.30 fino ad un’ora prima del tramonto Ingresso: libero

Tariffa d’ingresso:

Ingresso alla Basilica: Libero
Ingresso alle due cripte
Interi: € 3.00
Ridotti: € 2.50 (gruppi min. 15 persone); scolaresche € 1.00 ( medie e superiori, min. 15 persone)
Bambini sotto i 10 anni gratis
Ingresso al Campanile
Interi: € 2.00
Ridotti: € 1.00 (per gruppi min.15 persone )
Ingresso al Battistero e Sudhalle
Intero: € 3.00
Ridotto: € 2.50 ( gruppi min. 15 persone); scolaresche 2.00 ( medie e superiori, min. 15 persone)
Bambini sotto i 10 anni gratis
Biglietto complesso Basilicale ( cripte, battistero e sudhalle, campanile)
Intero: € 6.00
Ridotto scolaresche: € 2.50 ( medie e superiori, min. 15 persone)
Bambini sotto i 10 anni gratis
Biglietto unico per Aquileia ( cripte, battistero e sudhalle, campanile, Museo Archeologico Nazionale)
Intero: € 9.00
Ridotto: € 7.00 ( gruppi min. 15 persone)
Bambini sotto i 10 anni gratis

Ufficio informazioni turistiche:

Mail: info.aquileia@turismo.fvg.it
La Basililica di Aquileia: +39043191067
Museo Paleocristiano: +39043191035
Museo Archeologico Nazionale: +39043191016
Museo Civico del Patriarcato: +390431919451

Guide turistiche:

www.guideturistichefvg.com

 

24 Febbraio 2015