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L’omosessualità nell’antica Roma

L’omosessualità nell’antica Roma

Abbiamo parlato dell’importanza del sesso nell’antica Roma e oggi vorrei parlarvi dell’omosessualità nell’antica Roma.

Ebbene, il termine omosessualità nell’antica Roma non esisteva!!!

Mi spiego meglio, in quell’epoca la bisessualità veniva largamente accettata, non si dava importanza ai gusti sessuali bensì al ruolo che si assumeva durante l’atto sessuale.
L’omosessualità nell’antica Roma si basava su un ruolo ATTIVO e un ruolo PASSIVO.
Il primo sinonimo di virilità , forza , potenza ed era strettamente maschile, mentre il ruolo passivo considerato al contrario femminile, debole e poco virile.
D’altronde questi 2 termini sono tutt’ora usati per racchiudere, forse, in una singola parola un segnale di identificazione.

Antica Roma – Omosessualità e regole

Nell’impero Romano l’omosessualità era frequente ma ,anche qui, esistevano delle “regole”.

Un cittadino Romano poteva avere rapporti con donne e/o uomini purché mantenesse un ruolo “attivo” e il ruolo “passivo” venisse interpretato da un esponente di rango inferiore.
Se ciò non si verificava il rischio era proprio quello di venir considerati degli “uomini mancati” privi di virilità e quindi derisi, esclusi dalla società a cui veniva tolta anche la possibilità di votare.

Inoltre , tenetevi forte, era accettato avere rapporti con adolescenti dai 14 anni in su, in quanto prima venivano considerati privi dell’adeguata maturità sessuale .
Questa usanza che, ai nostri occhi, può apparire “orrenda” molto spesso veniva usata a scopo educativo, rappresentando dunque una tappa fondamentale nello sviluppo del fanciullo.

Omosessualità nell’impero Romano, i grandi personaggi.

Dopo aver parlato di come veniva interpretata l’omosessualità nell’antica Roma e di quanto fosse liberamente accettata, la domanda sorge spontanea , ci sono esempi di grandi personaggi?
Si, molti!
Vi suonano familiari imperatori come Publio Elio Traiano Adriano, Caio Giulio Cesare, Marco Aurelio e Nerone?
Tutti loro dimostravano apertamente, in base ai racconti, la loro bisessualità.
Publio Elio Trainano Adriano provò un amore profondo verso Antinoo, un ragazzo di origine greca.
Abbiamo letto che il sesso veniva usato dalle donne dei potenti per soggiogare e comandare nell’articolo Donne sexy dell’impero romano

Caio Giulio Cesare simbolo del vigore romano, secondo i suoi stessi legionari e gli oppositori aveva una relazione omosessuale con il re di Bitinia, assumendo con lui un ruolo “passivo”.
Proprio per questo motivo il console Bibulo lo definì “regina di Bitinia”.

Lo stesso temibile Nerone , da quanto si afferma ,aveva celebrato due matrimoni con uomini assumendo un ruolo attivo con uno e passivo con l’altro.
Quanto detto si può osservare anche dai resti di opere risalenti a quell’epoca.